giovedì 31 dicembre 2015

Auguri di buon anno a tutti i gufi


Night Owl Reading - by Markelli

Auguri ai tre gufetti sulla copertina del mio  libro Invarianze di scala
Auguri ai gufi appolaiati sul ramo che aspettano la sera
Auguri a tutti i gufi, anche se di questi tempi sono impopolari ;)

martedì 29 dicembre 2015

6 buone ragioni per leggere ebook

Book cat from 96EustonRoad
In realtà avrei voluto intitolare questo post 10 buone ragioni per leggere ebook ma poi di buone ragioni ne ho trovate solo 6. Gli scettici dell'ebook inizieranno a sorridere, ma se anche i motivi sono solo 6, secondo me non sono niente male. E poi magari voi ne riuscite a trovare altri quattro.

1. Il prezzo
Da qualche anno tento di tenere d'occhio la spesa in libri con un'app che si chiama Expensify (sto facendo in via totalmente gratuita un po' di pubblicità e non metto il link) e nel mio bilancio di fine anno ho fatto molti passi in avanti nel risparmio da quando ho investito in un e-reader. Se cercate per esempio l'ultimo romanzo di Franzen, Purity, 8 euro contro i 17 della copertina rigida (in un noto store che non nomino) fanno uno sconto quasi del 50%. E sulla quantità il risparmio si fa sentire. Un po' come andare per saldi.

2. Avere immediatamente il libro che si vuole
Purity di Franzen mi porta dritto dritto alla seconda fantastica ragione (che nel mio cuore è la prima) per cui adoro gli ebook: poter leggere subito un romanzo per esempio di un autore americano.
Quanti giorni dovrei aspettare altrimenti per metterci gli occhi sopra? a essere fortunati starei a friggere 5 o 6 giorni, poi sicuramente il corriere passerebbe proprio in quel momento in cui sono fuori casa, e ci sarebbero oltre i 17 euro le spese di spedizione... perché mica si può aspettare l'uscita della traduzione italiana... un anno dopo...

3. Leggere nelle posizione preferita
Se anche a voi piace leggere nelle posizioni più improbabili - sdraiato, prono, supino, di nuovo prono, seduto mangiando una mela o bevendo una tazza di caffé (e perché no di tè) come nel video qui sotto - girare pagina non è più un problema se il vostro e-reader è touch.



4. Lo spettacolo di leggere a letto di notte
A rigore questa dovrebbe essere la ragione 3b, ma volete mettere poter leggere a letto con la luce integrata del vostro e-reader nella posizione più comoda, quella che vi pare? è talmente bello che secondo me come ragione vale un posto a sé.

5. Poter annotare, evidenziare, mettere segnalibri senza rovinare il libro
Questa è una cosa un pochettino sottovalutata, ma è assolutamente fantastica per chi adora appuntarsi frasi, segnarsi qualcosa: sì, sì, cos'è che Franzen in Purity dice della statistica?
he hoped would revolutionize the teaching of statistics
Ecco, l'ho evidenziato, ho aggiunto un bookmark.
Con l'ebook, si può fare tutto questo: annotare, evidenziare, mettere segnalibri senza rovinare il libro, senza il bisogno di riportare, al fondo del libro, i numeri delle pagine da ricordare. E' tutto facile, ed è bello conoscere le frasi più sottolineare dagli altri lettori. Perché è bello condividere quello che piace di un libro.

6. Poter andare in giro con una libreria in tasca
E' innegabile, pesa un'inezia, sta nella tasca della giacca, lo metto nella borsa che mi porto dietro col pc e ho una libreria in tasca. Dove voglio e quando voglio, in coda alla posta o in pausa pranzo.


Non fraintendetemi, anche a me piace la poesia del libro. Intendo proprio l'oggetto libro.
Ovunque vada, il mio occhio cade sulle sue mille apparizioni, che sia in uno di quegli store che si trovano nelle stazioni o negli aeroporti, o che sia la vetrina di una piccola libreria incrociata per strada piuttosto che quella del caffé in cui si fa booksharing; oppure il banchetto di un bouquiniste o ancora tra le mani di qualcuno sulla metro o su un bus.

Casa mia è piena di libri. Mi piace l'odore della carta. Mi piace di tanto in tanto sfogliare il Don Chisciotte o leggermi un racconto di Hemingway. Ma devo anche fare attenzione ad aprire Anna Karenina, un Garzanti  pagato 600 lire - venuto al mondo prima di me ;-) .
E mi piace anche accendere il mio e-reader, dare un'occhiata in wi-fi alle ultime uscite, leggere il capitolo di anteprima, proprio come se fossi in libreria, o avere subito quel libro che altrimenti dovrei aspettare con infinita pazienza.
Mi piace il libro di carta ma mi piace sempre di più l'ebook. E a voi?

lunedì 21 dicembre 2015

Come scrivere una poesia

Be', devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? (Manhattan, W. Allen)

Avete presente Woody Allen in Manhattan, con la sua lista delle cose per cui vale la pena vivere?
Ok. Per me... io direi... il buon vecchio Groucho Marx tanto per dirne una, e Joe Di Maggio e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potato Head Blues... i film svedesi naturalmente... L'educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere dipinte da Cézanne, i granchi da Sam Wo, il viso di Tracy...
Adesso vorrei fare come Woody Allen e tirare lungo con il viso di Tracy, ma... ecco, quello che mi premeva dire è che io, nella mia lista, tra le mie cose, ci metterei scrivere poesia. Guardarsi attorno, cercare di farlo ogni volta con occhi nuovi, correre dietro qualche sensazione, mischiare le parole. Questa è la mia ricetta. Intendo per scrivere poesia.


La ricetta della poesia

A questa ricetta ci ho pensato capitando per caso, via Twitter, sullo sfizioso blog Due cuori e una forchettache vita sarebbe senza buon cibo e dei bei racconti? E' qui che mi è venuto in mente Woody Allen e la storia della ricetta. Se in una manciata di parole dovessi dire cos'è per me la poesia, eccovi serviti: guardarsi attorno, cercare di farlo ogni volta con occhi nuovi, correre dietro qualche sensazione, mischiare le parole. 

Invarianze di scala

Nella figura wordcloud che vedete in cima a questa pagina, ci sono le parole che ho tentato di mischiare nel mia raccolta Invarianze di scala Una bella sintesi delle poesie che ho pubblicato in Invarianze di scala, quella che mi piace di più, è della mia amica Crisantema Settestracci

In ogni vaso di questa casa

Dove vivo oggi c'è un gatto
che ha accompagnato
la sua vita alla mia
per qualche tempo
...
Mi piace ascoltare la notte
Le stelle rare gettate qua e là,
la luna che appare e scompare
[...]
Se fossi una nuvola leggera[...]
Un gatto si siede accanto a me.
Chissà com'è salito fin quassù.
... 
Io questo giorno che mi metto a guardare
la gente passare.... dello stesso....
la marea avanzare. 

mercoledì 9 dicembre 2015

La mia raccolta di poesie: Invarianze di scala

Invarianze di scala
E' finalmente uscita la mia raccolta di poesie Invarianze di scala.

La potete trovare in ebook in vendita su Amazon, e sono molto orgoglioso della copertina ;)

Estratto

Perché non pesi niente

come un granello di sabbia
quel tanto che serve
a lasciare un'impronta
su un ritaglio di cuore


martedì 8 dicembre 2015

Recensione: Sotto i suoi occhi di Olga Gnecchi

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del libro su Amazon
Wow, poche pagine, ed è ecco la prima sorpresa. Il prologo è davvero originale.

Come del resto originale e intensa è la descrizione degli ultimi momenti di vita delle vittime. La scelta stilistica adottata trasmette una notevole tensione emotiva. E un tocco di mistero aiuta a tenere alta la tensione anche nel seguire la storia laterale che coinvolge uno dei personaggi.

Superata la sorpresa del prologo, la storia inizia annodando i fili di una storia tra padre e figlio. Bella scelta. Forse l'unico punto di debolezza è proprio lo sviluppo della storia di questo padre, anche se l'epilogo è essenziale per creare nella storia del figlio un punto di crisi. In ogni caso funziona.


Un thriller cinematografico

I dialoghi sono molto buoni e perfettamente integrati nell'economia della storia.
I personaggi sono ben delineati e hanno una loro connotazione precisa che arriva subito al lettore, anche se l'autrice non entra nel profondo delle loro motivazioni; ma dopotutto siamo nel genere thriller e non nel romanzo psicologico e il risultato di questa scelta va a favore della scorrevolezza della lettura.

E davvero le pagine scorrono fino a quando i personaggi convergono alla scena finale, costruita con un crescendo che riesce nell'intento di creare un coinvolgimento emotivo.

Anche le descrizioni del paesaggio - la pioggia, le giornate di sole - sono funzionali alla storia e aiutano a creare l'atmosfera senza cadere nel banale.

La trama articolata ma non arzigogolata a pensarci bene quasi quasi rende questo thriller cinematografico.

Rating: 5 stelle


giovedì 3 dicembre 2015

Una Micro Raccolta di Poesie - Luca Giambonino

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del libro su Amazon
Sono sempre un po' scettico quando devo recensire delle poesie. C'è il linguaggio da valutare, ci sono le immagini evocative - la poesia, come la musica, è evocativa - e questi due elementi devono mescolarsi assieme per dare forma a qualcosa di originale. Insomma, non è facile recensire poesie.
Così ho iniziato, pagina dopo pagina...

Leggendo la prefazione di questa Micro Raccolta di Poesie, sono rimasto spiazzato e ho pensato che sì, la poesia ha bisogno di onestà e verità. E coraggio.
E ce ne vuole di coraggio ad introdurre una raccolta di poesie con una citazione biblica: sono parole forti che non concedono nulla al superfluo e il rischio che si corre usandole è quello che le proprie parole non reggano il confronto.


Lo stile
E invece il confronto in questo caso regge grazie anche alla scelta originale di inserire al fondo delle poesie versi dal sapore biblico. La scelta stilistica è di usare versi brevi, concisi, incisivi. Non si concede nulla al superfluo, è una poesia di verit. E si sente una ricerca interiore, nei versi, che è addolcita dai ricordi.


Non lasciatevi ingannare dalla sinossi: il taccuino stile Moleskine, le pagine su cui prendere appunti. L'idea di trasformare il libro anche in un taccuino è molto azzeccata, ma la cosa più rilevante di Una Micro Raccolta di Poesie sono le poesie: il contenuto e non il pacchetto.

Rating: 5 stelle

martedì 1 dicembre 2015

A breve in uscita una raccolta di poesie


Sono molto orgoglioso della copertina del mio libro che uscirà a breve. Mi piace molto.

Una raccolta di poesie
Sì, un libro, finalmente. In maniera un po' improvvisa mi sono deciso e ho detto: "Basta!". Ho una raccolta di poesie ed è inutile continuare a leggerle e rileggerle cambiando le virgole. Che siano perfette oppure no, virgole e poesie, è ora di pubblicarle.

Alcune di queste poesie potete leggerle nella sezione Poe Tries di questo blog, come anteprima. Le altre a brevissimo le potrete leggere nell'ebook che sto terminando di preparare. A questo proposito, non posso tacere di essere un grande fan di Calibre, che sto usando insieme a Word.

Nel frattempo, sto cercando di scrivere una prefazione interessante ;)

giovedì 26 novembre 2015

Tornano le recensioni dei vostri libri Indie

Non posso che iniziare questo post chiedendo scusa a tutti coloro che mi hanno inviato un libro nella speranza di vederlo recensito.

Avevo promesso, avevo anche messo le mani avanti dicendo che non sarei riuscito a scrivere la recensione in tempi brevi, e alla fine è andata peggio di quanto avessi preventivato. Incastrare tutto con il lavoro - bisogna pur vivere in qualche maniera ;) - non è sempre facile e il risultato è che le recensioni non ci sono ancora.

E allora vorrei chiedere scusa non a un generico "tutti voi che" ma a ciascuno di voi, uno per uno. Scusa a:

  • Alessandro Nardone, Il Predestinato
  • Antonio Pagliaro, Il bacio della bielorussa
  • Apollonia Lupinacci, Uno e trino - L'ombra di un sorriso
  • Chiara Taormina, Il Maleficum Breviarium
  • Filippo Carrozzo, Poetario
  • Luca Giambonino, Una Micro Raccolta di Poesie
  • Luca Rossi, I Rami del Tempo
  • Marco Terramoccia, All'ombra del Sole Nero
  • Michael Compto, Poesie SottoVuoto
  • Olga Gnecchi, Sotto i suoi occhi - L'uomo poliziotto
  • Wirton Arvel, Vagabondando tra le stelle
  • Zoe Giuliani, I riflessi del melograno

Perdonatemi o tiratemi  una pietra se volete ;)

But, siccome ogni promessa è debito, e noi che scriviamo conosciamo bene l'importanza delle parole, eccomi finalmente a mantenerla questa benedetta parola data. E a partire dalla prossima settimana, ogni settimana, pubblicherò una recensione, in anteprima sul blog e poi su Amazon. 

Per il futuro vi terrò informati sulla programmazione delle recensioni e in un prossimo post elencherò quali saranno i libri recensiti del mese di dicembre. 


La recensione della settimana

Meanwhile, what's on deck this week?
Due recensioni da pubblicare  la prossima settimana: 

  • Luca Giambonino, Una Micro Raccolta di Poesie
  • Olga Gnecchi, Sotto i suoi occhi

Che altro dirvi se non ringraziarvi della pazienza?

mercoledì 18 novembre 2015

It's the books, stupid! Midtown Manhattan bookstores

#itsthebooksstupid: inciampare nei libri viaggiando clicca qui per leggere le parti precedenti. 

Did you remember? Ci siamo lasciati qui ed ora è tempo di riprendere il viaggio.
It is the shop around the corner.
A touchstone in a neighborhood.
A place with a human face and a cast of characters.
84 Charing Cross Road colored by the time and place.
A haven for people who read.



192 Books

All'angolo con la Decima strada, la vetrina, splendida, di Three Lives & Co alle spalle,  mi trovo a un bivio senza riuscire a decidermi se passare per il Chelsea Market e approfittarne per mangiare un boccone, per poi andare a vedere l'Hudson lungo la Dodicesima Avenue con un libro in mano preso da 192 Books sulla Decima Avenue.

192 Books, 192 Tenth Avenue at 21st Street

Luminosa, ha un'intera parete di finestre sulle quali si intravede il riflesso della Guardian Angel Church; ariosa grazie ai soffitti alti. Sembra quasi una piccola biblioteca.

Rizzoli
In realtà però sono tentato di muovermi in direzione Broadway verso la nuova libreria Rizzoli.
Rizzoli's Bookstore, 31 West 57th Street
between 
Fifth&Sixth Avenues
Il film con Robert De Niro e Meryl Streep in cui la Rizzoli compariva in alcune scene non l'ho mai visto.  La Rizzoli del film, quella sulla Quinta Avenue, con i pavimenti di marmo, le scaffalature in legno, i lampadari a candelabriasi era trasferita l'anno dopo l'uscita del film sulla 57-esima Strada trasferendo il prezioso mobilio e creando quell'incanto unico di grande libreria dall'atmosfera intima.


Tempi andati. La vecchia Rizzoli è stata soppiantata da un hotel 7 stelle e ora si è trasferita al 1133 di Broadway nel quartiere Nomad di Mid-Town Manhattan. Vale la pena farci un salto. Anche se l'atmosfera, forse un po' troppo luminosa, non è più quella della 57-esima Strada, rimangono sempre gli scaffali di legno scuro color ciliegio, i lampadari a candelabro, pannelli con viste di città italiane, segni dello Zodiaco. 
Rizzoli Bookstore, at 1133 Broadway (NoMad)
Dicono che la nuova Rizzoli assomigli alla libreria del cartone di Disney La Bella e la Bestia. Non saprei, ma a New York è così che si sopravvive: ci si sposta, si cambia, ci si adatta. Con resilienza

Da leggere
#itsthebooksstupid: inciampare nei libri viaggiando clicca qui per leggere le parti precedenti. 

lunedì 9 novembre 2015

Riflessioni

Frantumi di specchio seminati
per strada lungo la notte.
Alberi altissimi dai rami scarni
sotto i miei piedi corrono nuvole.
E come un fiore che si apre la notte
un ritaglio di cielo in un raggio di sole:
uno schizzo di luce che si scioglie
per strada, si trasforma in un’ombra
uno sprazzo d’altrove.


E io, sono solo un riflesso in questo
nulla d’autore, un altro me stesso.
Un’immagine obliqua
il circolare orizzonte di un sassolino
gettato per terra, tra pozzanghere sparse
muri scalcinati e marciapiedi in calore.

lunedì 19 ottobre 2015

Typhoon-hit Vanuatu schools

Teachers in Port Vila, Vanuatu dry books under the direct sun after Cyclone Pam ravaged the Pacific island nation (on March 2015).
Port Vila, Vanatu. Via Save Children

mercoledì 14 ottobre 2015

Io Scrittore ultimo atto



And in the end, ladies and gentlemen, here we are!

Eccomi, con una buona manciata di ore di anticipo sulla deadline, in dirittura d'arrivo con le valutazioni dei 10 romanzi in lettura #Ioscrittore
Ho già parlato dei primi cinque, tra i quali ne ho salvato uno dall'insufficienza, in un post precedente. In questa seconda tranche ho acciuffato per i capelli un'altra opera, che non è malissimo, molto attuale. Se al primo do complessivamente un 8, questo secondo potrebbe essere un 6 o forse anche un 7 meno. Sui voti numerici sto ancora ragionando. 

Complessivamente le altre opere mi sono sembrate trascurabili: banalità, retorica, storie poco convincenti. Una in particulare se fosse state un po' più ragionata, se l'autore/autrice avesse avuto un po' più di tempo, sarebbe riuscita meglio. Così en passant, credo che il romanzo con cui mi sono presentato alla prima manche sarebbe ricaduto in questa categoria. 


Cosa conta quando si scrive

Per quanto riguarda la mia esperienza di lettore/valutatore devo dire che mi sono decisamente divertito. Mi sono divertito a scrivere i giudizi ed anche a provare a sintetizzarli in un voto. 
Ma oltre al divertimento ho imparato qualcosa che penso mi sarà utile per la mia attività di scrittore. 

Ho capito quanto è importante sapere dove si sta andando quando si scrive, avere un Polo Nord verso cui essere diretti. Ho capito quanto è importante focalizzarsi sulla struttura. E' questo che permette di prefigurare qualcosa, di orchestrare i temi. Uno stile interessante o un giro di parole intelligente può spiccare, ma è la struttura su cui è costruito un pezzo a lasciare l'impressione finale. E quando non c'è salta subito all'occhio.

L'ho capito leggendo questi romanzi imperfetti, dovendo valutare i loro punti di forza e di debolezza, guidato dal mio Nord magnetico che era quello di trovare una storia interessante da leggere. 

My two cents.

lunedì 12 ottobre 2015

venerdì 9 ottobre 2015

Svetlana Aleksijevich



Non saprei immaginare un Nobel per la letteratura più giusto e meritato di quello assegnato a Svetlana Aleksijevich.
Ho imparato a conoscere questa scrittrice leggendo Preghiera per Chernobyl, qualche anno fa. E anche se i fantasmi di Chernobyl stanno lentamente svanendo, è impossibile dimenticare questo coro di voci nella loro assoluta verità.

Si potrebbe obiettare che i libri di Svetlana Aleksijevich sono reportage e non letteratura, al contrario delle opere di Alice Munro, Doris Lessing, Orhan Pamuk o Harold Pinter, per citare alcuni tra gli ultimi vincitori.

Riflettendo mi viene da dire che la letteratura ha questa cosa di strano: di raccontare un pezzo di verità attraverso la finzione. L'universo letterario è fatto di personaggi immaginari, probabili, verosimili, di cui non c'è traccia nel mondo reale. E' come spiare la vita attraverso il riflesso di uno specchio.
Quando invece questo pezzo di verità lo si racconta in maniera intensa dando voce a persone vere, donne, uomini, bambini, soldati e contadini,  intellettuali, credenti e atei, destini, generazioni, è uno sguardo dritto al cuore della vita.
"Tu, Svetocka, non prendere nota di quello che ti racconto, e non comunicarlo alla gente. Sono cose che è impossibile comunicare. Io te le racconto soltanto perché io e te si possa piangere un poco insieme. E perché, andando via, tu ti volti a guardare la mia casetta non una volta, ma due".    (Da Preghiera per Chernobyl

martedì 6 ottobre 2015

Io Scrittore: le prime recensioni



Il 15 ottobre si avvicina.
Dopo che la mia partecipazione a #IoScrittore si è interrotta alla prima manche - vi risparmio il fatto che non avevo ancora concluso il mio romanzo ma di questo vi tedierò in un post successivo ;) - sono stato arruolato tra i valutatori. E quindi eccomi a recensire dieci opere.
In breve la recensione consiste in un giudizio tra i 200 ed i 3000 caratteri ed in una valutazione sintetica che prevede una doppia scala (numerica da 1 a 10 e giudizi da del tutto insufficiente a molto buono) su cui valutare: (i) la trama e i personaggi, (ii) l'originalità dell'opera e (iii) la grammatica e l'ortografia.
Devo ammettere che sul giudizio relativo alla grammatica e all'ortografia sono un po' in imbarazzo. Nel senso che non ho trovato svarioni grammaticali e ortografici sistematici - l'errore casuale di battitura ci p stare - e quindi credo di assegnare a tutti un ecumenico discreto (in voto numerico un bel 7), magari spingendomi su voti un po' p alti per premiare lo stile.
Invece saranno i giudizi su trama e personaggi, e originalità dell'opera a fare la selezione tra i romanzi che sto valutando.

I primi giudizi 
E allora, quali opere sto valutando? Per ovvie ragioni non posso scrivere i titoli né rivelare alcunché della trama, ma vi parlerò, in generale, dei primi cinque di cui ho terminato di scrivere la recensione. E di questi primi cinque... ne ho salvato uno soltanto. Well, 1 su 5 fa comunque un buon 20% di probabilità di successo: decisamente meglio di un biglietto del super-enalotto ;)
Prima di svelarvi cosa ho salvato di questo libro vi dirò cosa non mi è piaciuto degli altri quattro che ho bocciato e che presentano molti punti di debolezza comuni. Primo tra tutti, l'assenza di una storia originale. Credo anche di averlo scritto in qualcuna delle valutazioni, ma leggendo questi romanzi con lo scopo di doverli valutare mi sono fatto da lettore queste due domande:
  • c'è qualcosa tra queste pagine che valga la pena di essere raccontata?
  • cos'ha di nuovo questa storia che valga la pena di essere letta?

Se un autore facesse lo sforzo di mettersi nei panni di un lettore forse eviterebbe molte delle inutili, verbose, banalotte considerazioni personali.
I dialoghi. I dialoghi sono uno strazio. Non è facile scrivere un dialogo: se si tenta di mettere su carta il parlato quotidiano, sappiamo tutti che non funziona. Perché il parlato tra due persone è qualcosa di più delle parole pronunciate: c'è il nondetto, il frainteso, la sorpresa etc. Anche qui bisogna sapere cosa si vuole far passare attraverso i dialoghi, bisogna utilizzare i dialoghi per spingere in avanti la storia; bisogna avere un punto di arrivo. E invece nella maggior parte delle cose che ho letto i dialoghi sono espositivi, apparentemente senza finalità all'economia della storia, altamente improbabili. Tutto questo porta a non avere dei personaggi credibili, e ad appiattire la storia.

Il libro che si salva
Ecco, il libro che ho salvato non ha tutti questi errori. Non è un capolavoro, è semplicemente un romanzo rosa scritto con mestiere da un autore che sa costruire una storia, che ha scelto un'ambientazione tutto sommato originale (almeno per me che non frequento molto il genere) e che ha anche qualche finezza stilistica.
Ok, autori rosa dal lieto fine di Io Scrittore, qualcuno di voi potrebbe avere avuto un giudizio lunsinghiero ;)

mercoledì 15 luglio 2015

mercoledì 8 luglio 2015

Parisian scenes around 1900 Idyllic scene in a public park: woman reading a book, 1905. Vintage property of ullstein bild



mercoledì 1 luglio 2015

It's the books, stupid! Reading is sexy in New York. Greenwich Village bookstores

#itsthebooksstupid: inciampare nei libri viaggiando clicca qui per leggere le parti precedenti.  
Reading is sexy, and an integral part of the culture in New York. Face it.
Nel 1981 a Manhattan si contavano 249 librerie, quasi 150 in meno di quante ce n'erano negli anni '50, quando tra Union Square e Astor Place (un corridoio di 6 isolati) se ne contavano ben 3 dozzine (3 dozzine!). Da allora il numero di bookstores sull'isola più famosa del mondo è in cadura libera e l'anno scorso si è arrestato a quota 106, un declino che vale un -33.8%  in 10 anni, ed un -21.4% solo negli ultimi quattro.

Ok,  just numbers, forgot it. Even if in New York things dont't last... let's go.


Se siete tipi da 5th Ave e Central Park, qui iniziamo dal Greenwich Village e dallo Strand Bookstore la più famosa delle librerie indipendenti, all'828 di Broadway all'angolo con la 12-esima Strada.
Lo Strand, ovvero 18 miles of books, che in termini pratici vuol dire 30 km di scaffali (8 km in più della lunghezza di Manhattan) e 2,5 milioni di libri: nuovi, usati, rari, fuori stampa, prime edizioni e copie autografate... tutto ciò che immaginate possa contenere la libreria dei sogni. Alas, non è eccezionale lo scaffale dei libri in lingua italiana, ma dopotutto siamo a New York e basta osservare le file di libri da 1 dollaro sul marciapiede all'ingresso per capire che lo Strand non è un posto come tutti gli altri. Ha i pregi e i difetti delle grandi librerie ed anche se è ormai quasi una catena, dentro si respira ancora l'amore per i libri... ed è la libreria che io amerei avere sotto casa ;) (da leggere: Labyrinth of the Strand).

Un po' più su verso Union Square sulla 4th Ave, dalla gigantesca Strand si passa all'Alabaster Bookshop, un one-room store. Piccolo, ambiente minimal e assortimento limitato, ma ha un po' di tutto: dalla poesia, alla storia, all'occulto; e poi Ginsberg, Nietzsche, Jung. Ci si può arrampicare sulle scale degli scaffali, prendere una copia polverosa dimenticata chissà da quanto in cima a una pila di libri e trovarci dentro una cartolina o un foglietto di carta con qualche nota personale. Unmissable.

East Village Books
Non distante dallo Strand, c'è  l'East Village Books... piccola, stretta, con libri accatastati ovunque e l'odore di carta polverosa
come nelle vecchie buone librerie che stanno scomparendo. Ha un buon assortimento, i libri ovviamente sono usati, e c'è un retro che si apre su un cortile: un buon posto in cui prendersi una pausa, con un libro in mano e sognare un po'.


Mercer Street Books and Records
Spostandosi verso la New York University, con l'irresistibile scritta BOOKS al neon rosso in vetrina, si annuncia Mercer Street Books and Records, specializzato in libri rari, libri fuori catalogo ed esoterismo; ma vende anche vinili. Negozietto piccolo, denso di volumi, un posto in cui passare anche più di un'ora a leggere mentre in sottofondo gira una di quei dischi in vendita. Buoni libri, buona musica, posto accogliente.

Per chi è alla ricerca di testi di filosofia teoretica, teoria critica e filosofia sociale, da Walter Benjamin, Gilles Deleuze a Jean Baudrillard, o tutto ciò che riguarda Design e Cinema, St Mark's Bookshop, a cinque isolati dall'East Village è la libreria giusta. Praticamente una necessità per studenti, artisti e accademici di Manhattan Lower East Side. Per tutti gli altri: un vasto assortimento di poesia e best sellers. From 11am to 11pm.

A Soho, McNally Jackson Books ha la fama di essere il posto che ospita grandi eventi letterari. Lo staff è paziente e non vi guarda storto nemmeno se chiedete di un libro di cui non ricordate né titolo né autore ;) e se ci arrivate stanchi dopo una lunga camminata, il caffé interno in cui farsi un té e uno snack (o se proprio credete anche un caffé...) è un tocco d'accoglienza.

Se invece preferite un po' di booze, l'Housing Works Bookstore Café (vicino alla metro Broadway-Lafayette) ha un bar interno che serve food&drinks (dolci, insalate, sandwich e zuppe e, yeah, birra e vino). Un posto dove trovare libri usati a un prezzo più basso di quello del biglietto della metro e in cui passare una serata ad uno dei tanti eventi (reading, singing) organizzati (magari dalla balconata del secondo piano) o scambiare due chiacchiere con qualche altro bibliofilo.

 The Mysterious Bookshop
Se ci avventuriamo ancora più giù fino a Tribeca, The Mysterious Bookshop vale una visita perché è l'unica libreria interamente dedicata al crimine e al mistero rimasta a New York, dopo la chiusura di Partner and Crime al Greenwich Village.

Three Lives & Company
E... ok il nostro giro a Lower Manhattan finisce nel cuore del Greenwich Village, al Three Lives & Company, una di quelle librerie che sono i guardiani dell'anima di un quartiere e che sembrano uscite da un sogno.  Un negozio piccolo in cui ogni angolo e ogni fessura sono riempiti di libri, libri e ancora libri. Libri accatastati ovunque. C'è uno scaffale dedicato alla città di NYC, molte guide di viaggio, molta varietà su narrativa, saggistica, poesia... un posto in cui scoprire quelle cose che in una libreria grande come lo Strand possono passare inosservate.

Lasciando il Three Lives&Company... you will see next time.

Da leggere
#itsthebooksstupid: inciampare nei libri viaggiando clicca qui per leggere le parti precedenti. 
Manhattan disappearing bookstores
Book Row is gone, but used bookshops aren't