martedì 20 giugno 2017

"Per quell’altro sogno dell’inferno, della torre del fuoco che purifica, e delle sfere gloriose, per..."

“Per quell’altro sogno dell’inferno,
della torre del fuoco che purifica,
e delle sfere gloriose,
per Swedenborg,
che conversava con gli angeli per le strade di Londra,
per i fiumi segreti e immemorabili
che convergono in me,
per la lingua che secoli fa parlai nella Northumbria,
per la spada e l’arpa dei sassoni,
per il mare, che è un deserto risplendente
e una cifra di cose che non sappiamo,
per la musica verbale d’Inghilterra,
per la musica verbale della Germania,
per l’oro che sfolgora nei versi,
per l’epico inverno
per il nome di un libro che non ho letto,
per Verlaine, innocente come gli uccelli,
per il prisma di cristallo e il peso d’ottone,
per le strisce della tigre,
per le alte torri di San Francisco e di Manhattan,
per il mattino nel Texas,
per quel sivigliano che stese l’Epistola Morale,
e il cui nome, come preferiva, ignoriamo,
per Seneca e Lucano, di Cordova,
che prima dello spagnolo
scrissero tutta la letteratura spagnola,
per il geometrico e bizzarro gioco degli scacchi,
per la tartaruga di Zenone e la mappa di Royce,
per l’odore medicinale degli eucalipti,
per il linguaggio, che può simulare la sapienza,
per l’oblio, che annulla o modifica i passati,
per la consuetudine,
che ci ripete e ci conferma come uno specchio,
per il mattino, che ci procura l’illusione di un principio,
per la notte, le sue tenebre e la sua astronomia,
per il coraggio e la felicità degli altri,
per la patria, sentita nei gelsomini
o in una vecchia spada,
per Whitman e Francesco d’Assisi che scrissero già
questa poesia,
per il fatto che questa poesia è inesauribile
e si confonde con la somma delle creature
e non arriverà mai all’ultimo verso
e cambia secondo gli uomini”

- Jorge Luis Borges, Un’altra poesia dei doni
(via stanza128)


lunedì 19 giugno 2017

"La poesia non è merce e ho in orrore la pubblicità. Non voglio che molti sappiano ch'io ho scritto;..."

“La poesia non è merce e ho in orrore la pubblicità. Non voglio che molti sappiano ch'io ho scritto; voglio che qualcuno mi ami.”

- Giuseppe Ungaretti, da una cartolina del 1917 (via tremendousandsonorouswords)

iosonorockmaballoiltango: La letteratura non può ridursi a un ballo in maschera. Gli scrittori...

iosonorockmaballoiltango:

La letteratura non può ridursi a un ballo in maschera. Gli scrittori devono mettere la propria faccia in ogni riga che scrivono. Scrivere è un martirio oppure non è niente. Per divertirsi e per divertire ci sono altre cose, forse. La letteratura è un luogo in cui ci si affanna a costruire nuove percezioni dell’umano. Chi si sporge, chi si pone in bilico è meno elegante e per questo merita di essere consolato.

Abbiamo bisogno di compassione. Abbiamo bisogno di consolazione e di amore. Dare amore per me significa dare nuove visioni di noi stessi e degli altri. Darle non per cantarcela tra noi, ma per puntare a uno sfondamento, per sfondare la creazione e vedere cosa c’è dietro questa parata che chiamiamo vita.

Ci sarà sicuramente un giorno in cui neppure un filo d’erba parteciperà alla parata. La nostra mente può andare già adesso in quel punto, farsi fecondare da quel buio e con quel buio stare nella luce che abbiamo adesso, la luce degli angeli e del sole, la luce delle piante e degli occhi. Scrivere significa gettare scompiglio nella parata, non lasciarla fluire come fosse una volgare scampagnata.

Franco Arminio 



charo-deb: ..le parole svelano immagini, le parole sono...



charo-deb:

..le parole svelano immagini, le parole sono incanti..che nascono dalle lettere..combinate come formule magiche..perchè le lettere sono rune misteriose che bisbigliano il linguaggio segreto del mondo..



iosonorockmaballoiltango: Le parole si tendono, si lacerano e talora si spezzano sotto il peso,...

iosonorockmaballoiltango:

Le parole si tendono,

si lacerano e talora si spezzano

sotto il peso, sotto la tensione incespicano

scivolano muoiono

imputridiscono per imprecisione non vogliono

stare al loro posto non vogliono

restare ferme.


T.S. Eliot



iosonorockmaballoiltango: L'Amore è un microcosmo, può contenere solamente due cuori che battono...

iosonorockmaballoiltango:

L'Amore è un microcosmo, può contenere solamente due cuori che battono all'unisono, l'uno per l'altro… ma a tratti vi trova dimora anche l'aleggiante impalpabile respiro dell'Infinito.

Giulia Cingerte, da “Ogni parola è una scelta”  



time for reading!



time for reading!



The only thing worth writing about is the conflict in the human...



The only thing worth writing about is the conflict in the human heart. WILLIAM FAULKNER



emiliomaccanti:Mont Cenis | France



emiliomaccanti:

Mont Cenis | France



venerdì 16 giugno 2017

classyartgallery: James Joyce, south of France, 1922



classyartgallery:

James Joyce, south of France, 1922



epeolatrist: Coming out of the book dungeon at Captiol Hill...



epeolatrist:

Coming out of the book dungeon at Captiol Hill Books in Washington DC



warmhealer: Quinto Bookshop, London



warmhealer:

Quinto Bookshop, London



falpao: Sentirai il tuono e mi ricorderai, pensando: lei voleva...



falpao:

Sentirai il tuono e mi ricorderai, pensando: lei voleva la tempesta. (Anna Achmatova)

(foto falpao, piove sulla mia piazza)



books0977: Walliser woman reading. Charles-Clos Olsommer (Swiss,...



books0977:

Walliser woman reading. Charles-Clos Olsommer (Swiss, 1883-1966). Mixed media on paper.

Olsommer was a mystical and symbolic painter. His models are mainly members of his family, his mother, his father, his wife Veska and his children. He also painted portraits of the elders of the region.



larser:#buenasnoches y buenas #lecturas



larser:

#buenasnoches y buenas #lecturas



La poesia non è una cosa morta, ma vive una vita clandestina. E....



La poesia non è una cosa morta, ma vive una vita clandestina.

E. Sanguineti



tanyaluca: “In photography, the smallest thing can be a great subject. The little human detail can...

tanyaluca:

“In photography, the smallest thing can be a great subject. The little human detail can become a leitmotif.”

 

( Henri Cartier-Bresson )



giovedì 15 giugno 2017

"Bisogna, alle cose, lasciare la propria quieta, indisturbata evoluzione che viene dal loro interno e..."

Bisogna, alle cose,
lasciare la propria quieta, indisturbata evoluzione
che viene dal loro interno
e che da niente può essere forzata o accelerata.
Tutto è: portare a compimento la gestazione – e poi dare alla luce …

Maturare come un albero
che non forza i suoi succhi
e tranquillo se ne sta nelle tempeste
di primavera, e non teme che non possa arrivare l’estate.

Eccome se arriva!
Ma arriva soltanto per chi è paziente
e vive come se davanti avesse l’eternità,
spensierato, tranquillo e aperto …

Bisogna avere pazienza
verso le irresolutezze del cuore
e cercare di amare le domande stesse
come stanze chiuse a chiave e come libri
che sono scritti in una lingua che proprio non sappiamo.

Si tratta di vivere ogni cosa.
Quando si vivono le domande,
forse, piano piano, si finisce,
senza accorgersene,
col vivere dentro alle risposte
celate in un giorno che non sappiamo.



- Rainer Maria Rilke, 1903 (via yourhandinminethings)

"In ogni spigolo o lembo, dietro le viscere e il cuore, s'aprono spazi imprevisti e ancora abissi e..."

“In ogni spigolo o lembo,
dietro le viscere e il cuore,
s'aprono spazi imprevisti
e ancora abissi e cunicoli.”

- Elio Pecora, da Simmetrie (via yourhandinminethings)

cafeinevitable: Time Poetry - Measure of Spring by IMAMURA...



cafeinevitable:

Time Poetry - Measure of Spring by IMAMURA Yoshio

(今村由男 Japanese, b.1948)

時の詩-春の計測 etching, mezzotint, aquatint, engraving 

木版、銅版(エッチング、メゾチント、アクアチント、エングレーヴィング)、箔

(via iamjapanese)



"Sono un grumo di sogni."

“Sono un grumo di sogni.”

- Giuseppe Ungaretti (via yourhandinminethings)

"I will not walk backward in life."

“I will not walk backward in life.”

- J.R.R. Tolkien (via quotemadness)

"Every document of civilization is also a document of barbarism."

“Every document of civilization is also a document of barbarism.”

- Walter Benjamin, cited by James Wood in “The Other Side of Silence,” an essay on W.G. Sebald, New Yorker, 5 & 12 June 2017, page 93.
(via j2parman)


"L’esperienza è quella cosa meravigliosa che ti permette di riconoscere un errore ogni volta che lo..."

“L’esperienza è quella cosa meravigliosa che ti permette di riconoscere un errore ogni volta che lo commetti di nuovo.”

- Franklin P. Jones (via donna-in-visibile)

iosonorockmaballoiltango:Però anche essere timidi ha i suoi...



iosonorockmaballoiltango:

Però anche essere timidi ha i suoi vantaggi…



Fantasmi in bottiglia – anteprima amazon dell’ebook

Fantasmi in bottiglia – anteprima amazon dell’ebook